I Sons of Behemat aggiungono magia e versatilità alla loro forza bruta
C’è qualcosa di profondamente appagante nel marciare sul campo di battaglia con un esercito di Sons of Behemat e schiacciare tutto ciò che si trova sul proprio cammino. La strategia resta necessaria per evitare di essere sopraffatti dalle fazioni più numerose, ma la sottigliezza non è mai stata la qualità distintiva di questo esercito.
Gli ultimi modelli e il Battletome per la quarta edizione di Warhammer Age of Sigmar introducono un elemento inaspettato: la versatilità. La fazione rimane estremamente efficace nel combattimento ravvicinato, ma ora può anche attaccare a distanza e usare la magia per rendere i suoi gargant ancora più pericolosi. Di conseguenza, i Sons of Behemat risultano meno monotematici e offrono una maggiore profondità tattica.
Ma Maegran porta la magia nell’esercito
I Sons of Behemat sono tradizionalmente definiti dalla prestanza fisica e dalla forza bruta, perciò l’inquietante estetica da strega pagana di Ma Maegran rappresenta un cambiamento sorprendente. Ma, cosa ancora più importante, ricopre un ruolo che non è disponibile in nessun altro punto della fazione: quello di incantatrice.
Ma Maegran è principalmente un personaggio di supporto progettato per aumentare l’efficacia delle unità vicine. La sua abilità Trucchetti inquietanti aggiunge 1 ai tiri di furia e 1 ai tiri per colpire di un gargant vicino a tua scelta. Può inoltre utilizzare tre incantesimi generici della Conoscenza di Behemat inclusa nel Battletome. Questi incantesimi possono migliorare l’efficacia in combattimento dei gargant amici, indebolire le unità nemiche oppure conferire Critico (Mortale) alle unità fortunate, mettendole a disposizione un affidabile assortimento di potenziamenti e penalità.
Sebbene sia l’unico modello dell’esercito in grado di utilizzare la magia, Ma Maegran non si limita a lanciare incantesimi. In qualità di Sceglitrice dei Possenti, può benedire i gargant “Piccoli” e farli crescere fino a raggiungere proporzioni mostruose. In termini di gioco, questa abilità può consentire ai gargant di infliggere danni mortali con risultati di 6 oppure di resuscitare un gargant Grande eliminato. La resurrezione viene rappresentata rimuovendo un modello Piccolo e sostituendolo con il modello Grande sconfitto, a simboleggiare la crescita improvvisa del gargant più piccolo.
Gli Antichi Gyroch
Ma Maegran è accompagnata da Antichi Gyroch, formidabili anche di per sé. Rigenerano tre ferite durante ogni turno, risultando difficili da eliminare. Ma può inoltre aumentare di 1 i loro danni, conferire loro un movimento bonus che potrebbe portarli in combattimento oppure attingere alla loro forza vitale per migliorare il lancio dei propri incantesimi.
Nel complesso, Ma Maegran è un’eccellente risorsa da retrovia. Può mantenere gli avversari sotto pressione mentre il resto dell’esercito si occupa dello scontro diretto. Poiché nessun’altra unità dei Sons of Behemat ricopre lo stesso ruolo, rappresenta una preziosa aggiunta alla fazione.
Assemblare Ma Maegran
Nonostante sia un modello leader dal design apparentemente complesso, Ma Maegran è relativamente semplice da assemblare. La maggior parte dei componenti si incastra rapidamente. Alcuni dettagli sulle gambe si trovano molto vicino ai punti di contatto con la sprue, quindi è necessario prestare attenzione quando si usano le tronchesine, ma il resto dell’assemblaggio non presenta complicazioni.
Anche gli Antichi Gyroch sono altrettanto gestibili. Uno di essi include numerosi piccoli accessori da fissare, ma si tratta soltanto di un inconveniente minore. Nel complesso, il kit è molto più facile da assemblare di quanto il suo aspetto lasci intendere.
Boss-Stomper e Rock-Hurler
A prima vista, questi modelli potrebbero sembrare gargant comuni, ma sono quanto di più vicino i Sons of Behemat abbiano a dei soldati di linea. Il Battletome li descrive come giganti orgogliosi di mantenere un certo grado di organizzazione e di conservare le proprie armi in condizioni relativamente buone. Svolgono il ruolo di affidabili unità polivalenti ed effettuano più attacchi dei Mancrusher di dimensioni analoghe, sebbene questi ultimi conservino abilità più peculiari.
Le loro somiglianze con i Mancrusher suggeriscono la possibilità che, in futuro, possano sostituire definitivamente il modello più vecchio. I Boss-Stomper ricoprono un ruolo visivo e tattico paragonabile, ma vengono forniti in un set da tre anziché come miniatura singola. Inoltre, il design del Mancrusher si avvicina ormai ai vent’anni di servizio, essendo apparso per la prima volta nel 2006 per Warhammer Fantasy Battle.
Boss-Stomper
I Boss-Stomper incarnano l’approccio diretto al combattimento tipico della fazione. Il loro attacco base con la clava fornisce sette attacchi, che colpiscono con 4+ e feriscono con 2+, infliggendo 2 danni per ogni colpo riuscito. Possiedono inoltre 12 punti salute e possono provocare i gargant Grandi inducendoli a utilizzare immediatamente un’abilità di combattimento dopo la propria attivazione, a rappresentare l’irritazione dei giganti più grandi nei confronti di questi ambiziosi nuovi arrivati.
Rock-Hurler
I Rock-Hurler forniscono all’esercito una preziosa opzione a distanza. La loro abilità Lancio di rocce effettua tre attacchi, ciascuno dei quali infligge D3 danni se va a segno. Questo attacco può essere personalizzato con dei modificatori, inclusa la possibilità di tirare mentre si è in combattimento oppure di ottenere +1 ai tiri per colpire. I Rock-Hurler mantengono anche un valido profilo da mischia, evitando così di diventare inefficaci quando i nemici accorciano le distanze.
Quale unità conviene assemblare?
I Boss-Stomper si adattano perfettamente alla filosofia dei Sons of Behemat, che consiste nell’attaccare prima e fare domande poi, e sulla carta sembrano più potenti. I Rock-Hurler, tuttavia, sono tra le poche unità a distanza della fazione e possono fornire un importante fuoco di copertura al resto dell’esercito. Un singolo terzetto costituisce inoltre la Lancia Spezzata dei Sons of Behemat.
Se un esercito contiene già diverse unità specializzate nel combattimento in mischia, i Rock-Hurler sono la scelta più utile. I loro attacchi a distanza colmano un’importante lacuna tattica e contribuiscono a creare una forza più equilibrata.
Assemblaggio e dettagli dei modelli
Nonostante le loro enormi dimensioni rispetto alle miniature tipiche, questi gargant sono sorprendentemente rapidi da assemblare. Alcuni punti di collegamento delle braccia possono inizialmente generare confusione e le istruzioni potrebbero indicarne più chiaramente il posizionamento. Nella maggior parte dei casi, è sufficiente ruotare il componente finché non si assesta correttamente. Queste difficoltà sono poco frequenti, perciò anche i giocatori relativamente nuovi a Warhammer o Age of Sigmar dovrebbero trovare i kit gestibili.
I modelli includono inoltre numerosi e divertenti riferimenti ad altre fazioni di Age of Sigmar. Parti di armature degli Stormcast Eternals, coperchi di bara dei Soulblight Gravelords e scudi degli Helsmiths of Hashut sono state riutilizzate come equipaggiamento improvvisato. Questi dettagli conferiscono personalità alle miniature e premiano un’osservazione più attenta.
Un aspetto pratico da considerare è la quantità di pelle scoperta presente sui modelli. Le ampie superfici lisce rendono le linee di fusione particolarmente evidenti, quindi potrebbe essere necessario un lavoro di pulizia aggiuntivo prima della pittura.
Valutazione finale
Le nuove uscite dei Sons of Behemat preservano l’inconfondibile enfasi della fazione sulla schiacciante potenza fisica, aggiungendo al contempo opzioni tattiche significative. Ma Maegran introduce un supporto magico unico, mentre i Rock-Hurler forniscono la tanto necessaria pressione a distanza. I Boss-Stomper rimangono una scelta valida per i giocatori che desiderano rafforzare la tradizionale potenza dell’esercito nel combattimento in mischia.
Nel loro insieme, queste aggiunte rendono i Sons of Behemat più flessibili senza sacrificare la loro identità di mostri torreggianti creati per schiacciare tutto ciò che incontrano sul proprio cammino.
